martedì , 12 dicembre 2017
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Cantine Viola

Cantine Viola

Il vino Moscato di Saracena in pochi anni ha conquistato un posto di primo piano nel panorama enologico nazionale, passando da coltura e cultura strettamente locale ed amatoriale a prodotto nobile e ricercato, che, a partire dalla sua commercializzazione nel 2002, ha fatto man bassa dei più prestigiosi riconoscimenti, raggiungendo l’apice assoluto per il 2013: i tre bicchieri del Gambero Rosso, i 5 grappoli di Bibenda Duemilavini-AIS , vino d’eccellenza con 5 bottiglie nella Guida Vini d’Italia de l’ Espresso, la Corona de Vini Buoni d’Italia, inoltre è Grande Vino nella guida Slow Wine, ed infine possiede anche il contrassegno di Presidio Slow Food.

Viola è il nome della Cantine che hanno portato in auge questo moscato dolce da meditazione che raggiunge una produzione di 7000 bottiglie e che oggi è tanto acclamato, corteggiato e pluripremiato, ma è stato anche ad un passo dall’estinzione. L’artefice del salvataggio-miracolo è stato Luigi Viola, maestro elementare in pensione, appassionato di natura e agricoltura, e fondatore dell’omonima azienda vitivinicola. Col suo entusiasmo ha coinvolto tutta la famiglia, la moglie Margherita e i tre figli Roberto, Alessandro e Claudio. Non ha eguali o epigoni questo nettare calabrese riconoscibile per un gusto inconfondibile che nasce da un procedimento di vinificazione del tutto peculiare che lo rende un’autentica rarità, un ‘pezzo unico’ come un’opera da’arte. Saracena è l’antico borgo della provincia di Cosenza dove ogni anno si rinnova il rito comunitario che salda il presente con il passato attraverso le note eleganti dalla spiccata acidità di un passito che si presenta di colore giallo ambra e con riflessi aurei, dall’aroma intenso e con sentori di miele, fichi, agrumi ed albicocche. Il passito di Saracena si abbina alla pasticceria secca ed alla pasta di mandorla, è ideale con i tipici bocconotti ed i fichi secchi, ma accompagna anche i formaggi erborinati ed ai pecorini calabresi con la classica colata di miele. I vigneti dell’azienda sono situati a 400 m/slm sul terreno argilloso di colline sovrastate dal Massiccio del Pollino , dove spirano le brezze del Mare Ionio. A settembre si comincia con la vendemmia del Moscatello. Le uve vengono raccolte a mano e si lasciano appassire in ambiente arieggiato impiccate grappolo per grappolo. Ad ottobre, invece, si prosegue con la le uve Guarnaccia e Malvasia da cui, dopo soffice pigiatura, si ottiene un mosto che viene sottoposto a bollitura per aumentarne il tenore zuccherino, e una volta raffreddato si uniscono gli acini disidratati del Moscatello di Saracena, che le donne selezionano uno ad uno e schiacciano manualmente per evitare la rottura del vinacciolo che ne comprometterebbe la delicatezza del gusto. Comincia così una lunga fermentazione e una macerazione di sei mesi dellʼuva moscato prima della svinatura, e una volta imbottigliato il nettare viene tenuto a riposo almeno cinque mesi . Oggi le Cantine Viola , che si avvalgono anche della consulenza specialistica dell’enologo Alessio Dorigo, sono impegnate nello sviluppo commerciale del prodotto in Italia ed all’estero, ma hanno pure recentemente ampliato la gamma con un Rosso elegante, ricavato anche questo da un vitigno autoctono, il Magliocco, mentre con le vinacce si produce un’ottima grappa. La fama del Moscato di Saracena ha una profondità storica sulle cui tracce si è spinta anche la ricerca del Prof. Pietro De Leo dell’Università della Calabria che è autore di una autorevole relazione storico-scientifica che dimostra come questo antichissimo passito sia andato a cavallo dei secoli arrivando finanche sulla tavola dei Papi, e che vede pure lo studioso  nella veste di paladino della D.O.C. . Ricerche col crisma della scientificità tra l’altro, hanno dimostrato come il vino moscato abbia delle proprietà salutari in quanto contiene un’alta concentrazione di antiossidanti, ben 40 volte di più rispetto ai vini rossi, insomma il Passito di Saracena non solo è e buono, ma fa pure bene. In Italia viene servito nei migliori ristoranti come l’Hilton , La Pergola, ed è disponibile in prestigiose enoteche, ma ha   messo piede negli USA,in Australia, Inghilterra e Danimarca, e tutta la famiglia Viola è impegnata per far crescere ancora di più la produzione ed i mercati di riferimento di questo gioiello che la Tradizione,Madre Natura, e la lungimiranza dei Viola ne ha fatto un fuoriclasse dell’enologia.

 Massimo Ranieri

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