martedì , 24 ottobre 2017
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Masseria Fornara

Masseria Fornara

E’ dai primi anni ’80 che un’azienda consolidata e storica come Masseria Fornara dei fratelli Elio, Matteo ed Eugenio Perciaccante, nella Piana di Sibari , impegnata da ben 5 generazioni in diversificate produzioni agricole, si è indirizzata verso una coltura apparentemente inedita per la Calabria, ma che in realtà era stata già sperimentata in epoche recenti ma anche più antiche: il riso. Oggi Masseria Fornara è presente sul mercato con diverse varietà del cereale ed in particolare con il “re dei risi”, il Carnaroli, a cui la piana sibarita , per le sue caratteristiche ambientali, conferisce delle proprietà organolettiche che lo rendono unico nel gusto. Prima di chiudere il cerchio della filiera con un prodotto etichettato, Masseria Fornara, è stata un serbatoio di “risone” per le riserie del nord Italia, dove il cereale veniva lavorato e trasformato in riso bianco da consumo, e di riso da seme. Solo nel 2006 la produzione, che si sviluppa su ben 60 ettari , verrà non solo raccolta ma anche lavorata fino al confezionamento, ed inizialmente sarà proposta esclusivamente al mercato calabrese. Il Carnaroli per il suo “taglio” non troppo alto rappresenta la varietà che più si presta ad essere coltivata nella Piana di Sibari dove spirano forti venti che, per il fenomeno dell’allettamento,sarebbero ostili allo sviluppo delle piante che notoriamente possono raggiungere i 90 cm di altezza. Un microclima favorevole,invece, caratterizzato da un maggiore irraggiamento solare consente di anticiparne la raccolta di ben 15 giorni rispetto al normale ciclo produttivo di 150 giorni delle risaie del nord. Al di là delle metodologie e tecniche produttive, comunque, sono proprio le caratteristiche del territorio con un clima favorevole e la sua vicinanza al mare a costituire una vera e propria “premialità”, come ama sottolineare Matteo Perciaccante, per questa coltivazione prettamente estiva e di tipo “sommerso”, ed a conferire un sapore speciale al Carnaroli di Sibari, e cioè quella particolare sapidità che si allea in modo armonioso con un riso che, presentandosi con chicchi grossi e consistenti che non scuociono, è strutturalmente predisposto ad un consumo cosiddetto “schietto” dei risotti. Oltre al “Carnaroli bianco”, Masseria Fornara produce il “Carnaroli Integrale” dai chicchi grandi e perlati ,adatto per le insalate di riso e le minestre; infine c’è il Gange, un riso aromatico originario dell’India adatto alla preparazione di contorni e di insalate. Ma   l’azienda ha in programma di avviare anche la produzione del tondo originario. Attualmente la produzione di Masseria Fornara è attestata sui 1200/1500 q.li circa di riso bianco adatto sia alla lavorazione che al confezionamento sottovuoto. La distribuzione del riso Masseria Fornara incontra ormai da molti anni il favore delle famiglie calabresi ed è apprezzatissimo nel canale della ristorazione anche della Capitale e nelle botteghe di alta gastronomia, ed arriva sino in Puglia e Basilica

Massimo Ranieri

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