martedì , 12 dicembre 2017
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Nicola Colavolpe & c.

Nicola Colavolpe & c.

I fichi “Nicola Colavolpe” sono di quelli che raccontano una storia familiare ed un territorio. L’azienda nasce nei primi anni del secolo scorso dall’intuizione del capostipite Nicola Colavolpe, di origini amalfitane, che introduce “le Crocette” di fichi intrecciati e farciti con mandorle, noci e scorzette d’arancia, che da subito vengono proposte nella caratteristica ed originale confezione in stile liberty. La particolare bontà delle “Crocette” si diffonde con   rapidità grazie anche alla perspicace politica commerciale di Nicola Colavolpe che partecipa a numerose fiere in Italia ed all’estero.

I premi, le medaglie, i riconoscimenti arriveranno a iosa ad attestare il gusto unico e raffinato e la qualità dei prodotti Colavolpe, non ultima la “Benemerenza di Casa Savoia” e l’inclusione nell’esclusivo elenco dei fornitori ufficiali dei reali. Le basi gettate da Nicola Colavolpe sono di quelle robuste ed i discendenti proseguono sulla sua strada tracciando un “cursus” aziendale costellato di in crescente consenso. Con la seconda generazione entra in scena Emanuele Colavolpe, dotato di un forte acume commerciale, che consolida i successi del padre, ampliando le quote di mercato e puntando alla qualità del prodotto ed alle scelte accurate delle materie prime. Con la terza generazione il laboratorio già affermato della famiglia Colavolpe diventa una vera e propria azienda dolciaria che muovendosi nel solco della tradizione ha inaugurato una stagione di innovazione e di crescita, tant’è che oggi la gamma “Nicola Colavolpe” si è ampliata e regala dolci   piaceri in ogni periodo dell’anno con il consueto gusto tradizionale dei fichi e le nuove e raffinate prelibatezze. «Abbiamo sempre badato-assicura Dino Colavolpe- a scegliere le migliori materie prime calabresi, i fichi, i canditi, gli agrumi della Calabria ed anche nelle praline c’è un cuore calabrese, sempre di fichi, che è arricchito di creme a base di noce,di pistacchio e tanti altri gusti. Insomma abbiamo dato spazio alla fantasia ma anche al palato per andare incontro alle esigenze del consumatore e del mercato ». La materia prima è il famoso fico “dottato” che cresce tra i cento ed i 400 metri lungo la Valle del Crati. Una volta raccolto viene essiccato naturalmente al sole e poi trasferito nel laboratorio dell’azienda e lavorato esclusivamente da mani femminili. Accanto ai “Classici” che sono i fichi più semplici e legati alla tradizione c’è una varietà sorprendente di gourmandises che provano la versatilità del frutto: ci sono “Gli Spiritosi” alla grappa ed al rhum, i “Fiocchi di Neve”, “Le Morette”, “I Folletti “ed “I Bocconcini” tutti ricoperti di cioccolato ed anche un Panettone, ponte ideale tra la tradizione del sud e quella del nord. L’azienda oggi porta il nome del più grande dei fratelli, Nicola, che mentre era a Siena all’Università ad un certo punto ha sentito l’irresistibile desiderio di riavvicinarsi alla famiglia ed all’azienda nella quale ha rappresentato successivamente e per tanti anni la vera forza creativa. Dino e Giulia Colavolpe, oggi, pianificano le strategie commerciali portando orgogliosamente avanti i valori ed i principi che l’azienda ha sempre espresso: la qualità, la selezione delle materie prime, l’innovazione e la tradizione, ma anche la passione ed una dedizione proverbiali, ed un rapporto speciale con tutti i collaboratori. Dino e Giulia sono due calabresi d.o.c. che hanno credono fortemente nelle risorse del territorio, quelle umane e quelle naturali. I fichi “Colavolpe” sono un prodotto di nicchia che rappresenta l’eccellenza e l’essenza più autentica della regione che la terza generazione ha proiettato nei luoghi più esclusivi ed internazionali del Bel Paese, via Montenapoleone a Milano e via Condotti a Roma e che, come il nonno, continuano a proporre con successo nelle fiere nazionali ed internazionali più autorevoli.

Massimo Ranieri

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