martedì , 21 novembre 2017
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Cosa sono i Prodotti De. Co.

La “Denominazione comunale” fu una intuizione del noto e compianto enogastronomo e giornalista Luigi Veronelli (1926-2004), che alla fine degli anni ’90 iniziò un nuovo percorso di valorizzazione e promozione di quelle produzioni di nicchia, esclusive di un comprensorio comunale, che non avrebbero potuto ottenre i blasonati marchi di tipicità (DOP, IGP, STG). Egli sosteneva durante gli infiniti incontri e convegni a tema e nei suoi numerosissimi scritti che “Per restituire ai cittadini, agli abitanti dei comuni il loro patrimonio, il frutto della fatica di tanti anni, io vorrei che i sindaci si facessero attivi per un “certificato di origine” di ciascuno dei prodotti che nasce e che è confezionato nella loro terra”.Read More

La De.c.o. (Denominazione Comunale di Origine), oggi è un percorso di sviluppo integrato e di marketing territoriale, che ogni Comune può intraprendere per valorizzare quei prodotti, agroalimentari o artigianali, locali e caratteristici realizzati all’interno dei confini comunali. La De.c.o. si concretizza nel marchio che viene attribuito ad un determinato prodotto previa approvazione, da parte del Consiglio comunale, di un’apposita delibera che sancisce e regola l’attribuzione del marchio stesso, la gestione dell’uso del marchio e la caratterizzazione del prodotto tramite appositi Regolamenti, Disciplinari ed apposito Registro o Albo comunale dei produttori i quali hanno le caratteristiche per realizzare e commercializzare i prodotti a marchio De.c.o.; i prodotti De.c.o. che non “esistono” in commercio sono solo frutto di “belle intenzioni” e null’altro.

E’ importante considerare il marchio De.c.o. specifico, come un “marchio privato ad uso collettivo” (“private label”) di proprietà del comune ma che può essere utilizzato dai privati i quali, condividendo ed aderendo ad un Disciplinare di produzione ed al Regolametno comunale di uso e gestione del marchio, dimostrano di possedere le caratteristiche individuate e stabilite, per iscriversi al Registro dei produttori. Inoltre è importante che nei Disciplinari di produzione e nei Regolamenti approvati non si parli mai di “prodotto tipico”, di “prodotto di qualità”, di “certificazione”: sono elementi questi che rispecchiano la normativa specifica comunitaria e nazionale nella quale il prodotto “Deco” non può identificarsi pienamente (vedi sezione F.A.Q.).

Per alcuni la Deco è solo una “filosofia”, per altri si riduce ad una mera delibera comunale che non ha poiun seguito (sono centinaia in Italia le Deco “virtuali”), per altri, come noi, invece la De.c.o. è un vero e proprio strumento di marketing che contribuisce allo sviluppo del territorio ed alla crescita economica per quelle comunità che vedono come risorsa reale e concreta la presenza di prodotti con un forte legame al territorio; prodotti che grazie alla De.c.o. fuoriescono dall’anonimato mostrando e sfruttando tutta la loro valenza “identitaria”. Per alcuni è bene parlare di DE.CO. (Denominazione Comunale), per altri invece semplicemente di Deco, per altri ancora, come noi, è bene parlare di DE.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) sulla scorta della proposta di legge di iniziativa popolare che l’ANCI promosse nel 2000 individuando e concedendo liberamente il famoso marchietto diffuso un pò in tutta Italia, e per questo riconoscibile e da rivalutare in pieno. Siamo convinti che la parola “origine”, elemento fondamentale della “identità territoriale” non possa e non debba essere cancellata o rinnegata a causa di coloro i quali, in passato, sbagliando dal punto di vista normativo, diffondevano “delibere comunali” generiche e poco ortodosse e promuoveva la Deco quale “marchio di qualità”, “marchio di tipicità”, “marchio certificato”, suscitando polemiche tra diversi livelli istituzioni ed incorrendo in potenziali sanzioni da parte dei Ministeri competenti.

La Denominazione Comunale di Origine in quanto tale, oggi è un successo di promozione integrata e di commercializzazione, laddove Regolamenti e Disciplinari vengono stilati da tecnici esperti del settore nel pieno rispetto della normativa vigente e laddove produttori e amministrazioni comunali collaborano proficuamente ed investono risorse ed energie per obiettivi comuni.

Fonte  www.calabriadeco.it

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