martedì , 22 agosto 2017
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Ristoranti Assapori: un consorzio protagonista della gastronomia di qualità in Calabria

Ristoranti Assapori: un consorzio protagonista della gastronomia di qualità in Calabria

Intervista alla Presidente del Consorzio ASSAPORI Concetta Greco.

Creare un avamposto per la promozione e la valorizzazione della grande tradizione culinaria calabrese in Italia e nel Mondo. In questa ambiziosa missione si riconosce il Consorzio Assapori, nato su iniziativa di Confindustria Cosenza , che oggi aggrega ristoranti di tutte le province della regione che puntano all’eccellenza.Fare ristorazione di qualità al giorno d’oggi richiede impegno e professionalità ma soprattutto profonda conoscenza del territorio e delle sue peculiarità e, inoltre, relazioni con quell’universo produttivo dell’enogastronomia che costituisce un vero e proprio fiore all’occhiello del ‘made in Calabria’, nonché snodo strategico della nuova filosofia di fare turismo che mette in gioco anche il patrimonio di gusti e sapori regionali. Una visione questa portata avanti con determinazione da Concetta Greco, presidente del Consorzio Assapori, nella convinzione, espressa nell’intervista che ha rilasciato a ‘Calabria a Tavola’, che la sinergia con le istituzioni e la formazione siano fattori determinanti per lo sviluppo del settore.

Presidente da chi è partita l’iniziativa per la costituzione del Consorzio e qual è l’idea di fondo?

Il consorzio è attivo dal 2003 ed è stato promosso da Confindustria Cosenza dietro l’impulso di un’idea -proposta che è stata sviluppata dall’attuale direttore di Assapori, il dott. Rosario Branda. Nei primi anni di vita c’è stato un grande fermento per un progetto che rappresentava una vera e propria novità nel settore e da subito il suo messaggio si è diffuso diventando il denominatore comune di tanti soci. Col passare del tempo è cresciuto e si è allargato ma abbiamo avuto anche dei ‘rallentamenti ’ che,comunque, ci sono serviti a riflettere sulla strada che avevamo percorso, ma anche per mettere a punto i programmi che avevamo in mente per il futuro. Il Consorzio Assapori crede nel valore della cucina calabrese di qualità, intesa come storia, cultura e identità, e nella sua funzione

di promozione di una regione come la Calabria che è ricca di eccellenze in tutti i campi ma che, a differenza di altre realtà regionali, qui hanno difficoltà ad emergere. In particolare crediamo che l’agricoltura ed il turismo costituiscano due settori che possono avere un grande sviluppo.

Quali sono le linee di intervento del sodalizio?

Con il consorzio siamo presenti alle manifestazioni più importanti del settore come il Salone del Gusto, Vinitaly e tutte le altre dove è indispensabile un autorevole punto di riferimento che rappresenti le potenzialità della nostra regione in relazione all’enogastronomia di qualità che il consorzio intende promuovere e valorizzare in tutte le componenti, inoltre nella nostra strategia ci sono i convegni e le intese col settore pubblico e tutte quelle iniziative ed azioni finalizzate al miglioramento dell’accoglienza e dei servizi.

Quanto è importante fare rete nella ristorazione?

Ritengo che oggi fare rete sia importantissimo. I ristoratori consorziati hanno una voce unica, possono scambiarsi conoscenze e arricchirsi l’un l’altro. Assapori,inoltre, intende promuovere il concetto di qualità nella filiera coinvolgendo anche i produttori. Insomma questo settore conferma l’adagio che l’unione fa la forza.

Quali sono in Calabria le potenzialità del settore enogastronomico? E i limiti?

La Calabria ha veramente tante risorse da mettere in campo ed oggi per fortuna c’è un’attenzione maggiore anche se è auspicabile che gli enti preposti investano di più nella promozione. Noi crediamo anche che sia necessario investire nei giovani per guardare al futuro e in questo senso sono orgogliosa dell’intesa che ci vede schierati con l’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria e gli Istituti Alberghieri per puntare sui talenti che si stanno formando. Ribadisco che nel settore ci sono tante professionalità e competenza ma nello stesso tempo in alcuni casi c’è improvvisazione. Nella ristorazione è indispensabile possedere una conoscenza ampia della cultura, del territorio e delle radici e di tutti gli strumenti giusti per operare con professionalità e successo.

Assapori ha partecipato al Salone del Gusto con una originale ‘scuola di cucina’ ce ne parla?

E’ stata una esperienza molto significativa che ha ricevuto tanti consensi. Con la formula inedita di raccontare la nostra cucina abbiamo avuto anche voluto parlare del nostro territorio. Riteniamo infatti che la presentazione di un piatto non sia fine a se stessa e che dietro ad esso ci sia l’anima di chi lo produce e lo trasforma.

Quanti ristoranti sono attualmente consorziati?

Il consorzio oggi è formato da 15 soci che rappresentano tutte le province della Calabria ma l’obiettivo è di far crescere le adesioni e di coinvolgere i produttori.

Qual è l’impegno di un ristorante che sposa la linea di ASSAPORI?

Il consorzio è aperto a tutti quelli che condividono e vogliono partecipare concretamente alle finalità per cui il consorzio si è costituito, c’è uno statuto da rispettare ed una carta di qualità con dei requisiti che riguardano la filosofia dell’accoglienza e della gastronomia. Peraltro oggi il consorzio ha un motivo in più per essere fiero del lavoro che sta portando avanti in quanto un altro ristorante che ha aderito ad Assapori ha conseguito la prestigiosa stella della guida Michelin 2013.

www.consorzioassapori.it

Massimo Ranieri

EATALY - alti cibi